L’obiettività che non conviene: l’Italia oltre il pregiudizio
Perché in Italia è così difficile essere obiettivi? Oggi la critica politica ha ceduto il passo a una sistematica delegittimazione del Paese, spesso cercata all’estero. Si denunciano “derive autoritarie” con leggerezza, ma si tace o si tentenna davanti a regimi veri, come quello venezuelano. È il doppio standard: la democrazia è in pericolo solo quando governa l’avversario.
Oltre la maschera di Pulcinella
Per decenni l’Italia ha recitato il ruolo di “Pulcinella” internazionale: inaffidabile e sempre in cerca di un tutore straniero. Oggi, questo schema sembra rompersi. Il governo Meloni, piaccia o meno, sta puntando sulla stabilità e sulla credibilità internazionale, cercando di trasformare l’Italia da “problema” a partner autorevole (dal G7 al Piano Mattei).
La maggior parte degli italiani sta percependo questo sforzo per dare dignità al sistema-Paese. Eppure, la classe politica — in particolare a sinistra — sembra viaggiare in direzione opposta.
https://www.pensarepercostruire.it/2024/03
La strategia dell’isolamento
Quello che vediamo non è un errore di comunicazione, ma una strategia precisa. Quando mancano proposte concrete, lo slogan apocalittico diventa l’unico modo per compattare la propria “bolla”. Ma gridare al regime mentre il Paese reale cerca di crescere porta solo all’isolamento della politica stessa.
Conclusione
L’obiettività non è un favore al governo, è un dovere verso la verità. Se la politica preferisce lavare i panni sporchi all’estero pur di non ammettere un merito all’avversario, a rimetterci è l’interesse nazionale.
La libertà non si perde per un decreto, ma quando smettiamo di riconoscere la realtà per paura di scegliere da che parte stare. È ora di smettere i panni di Pulcinella.
PxC


